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Ironman di Lanzarote

Ironman di Lanzarote

“Sembra sempre impossibile farcela. Finché non ce la fai” Nelson Mandela
Mi chiamo Lucio Maurigh, ho 41 anni e il 3 Luglio ho finalmente raggiunto il mio sogno di partecipare all' Ironman di Lanzarote, da anni per me un chiodo fisso…

Per la preparazione ho deciso di affidarmi ad un coach che potesse guidarmi a conoscere il mio fisico, capire i miei limiti e indirizzarmi verso la strada migliore per superarli. Il mio Ironman di fatto è durato 2 anni; sarebbe dovuto durare 9 mesi, il tempo che avevo opzionato per consentire al mio fisico di prepararsi al meglio e così assieme ad un manipolo di amici, nel maggio 2019, mi sono iscritto a quella gara che fino ad un secondo prima mi sembrava lontanissima adesso non si giocava più, bisognava cominciare ad allenarsi, sì perché è quella la vera sfida.

Il giorno della gara raccogli i frutti di quello che hai seminato in preparazione, é lì che inizia la festa. Settembre 2019, si comincia (la gara era fissata per Maggio 2020), chi mi conosce sa che non amo fare le cose di fretta e d'impeto. I primi mesi sono stati regolari, mirati allo sviluppo della tecnica di nuoto e di corsa, per essere pronti a Gennaio ad affrontare distanze maggiori senza incorrere in sovraccarichi muscolari, il tutto unito ad una valanga di km sui rulli...stimo circa 2500.

Prepararsi durante l'inverno mi è sempre piaciuto, ho avuto modo di conoscermi a fondo e capire quanto sia possibile spostare l'asticella della forza di volontà quando si persegue un obiettivo in cui si crede, a qualsiasi livello. Ho avuto la fortuna di dividere gran parte dei carichi con l'amico Stefano che mi ha supportato praticamente in tutte le pazzie in cui mi sono cimentato, dalle serie infinite di forza in salita alle ripetute in soglia nella Z.I.U, il tutto sempre accompagnato da buio, freddo e vento...il vento, una costante che scoprirò tornare molto utile..

Marzo 2020 Sappiamo tutti com'è andata, tutto è cambiato e le certezze che avevamo, nel giro di pochi mesi, sono svanite...così come la gara, posticipata di un anno a sole poche settimane dallo start e a preparazione quasi ultimata. Testa bassa, periodo di scarico e divertimento sportivo, abbiamo preso la palla al balzo per trasformare quei quasi 7000 km di allenamento tra rulli e strada e buttarli nelle salite più belle del nostro Friuli, dallo Zoncolan versante di Ovaro al Montasio, Piancavallo e Pala Barzana piuttosto che la forcella del passo Rest, Sauris con il Pura, il Mangart e per concludere con l'ascesa dello Stelvio.

Ottobre 2020 si ricomincia a pestare, non senza qualche difficoltà causa pandemia in ripresa, la piscina non è sempre facile da raggiungere e così fino a Gennaio non se ne parla. Senza la piscina, non riesco a rilassare la schiena (mio grande tallone d'Achille) e i problemi riappaiono da subito, il bacino soffre e alcune infiammazioni tornano a farsi sentire pesantemente.

Gennaio 2021, si torna in acqua e le cose migliorano, iniziano i lunghi e i brick (combinati) più costruttivi, quelli lunghi ma a bassi giri, quelli che "ma che 2 palle" ma che poi alla fine, quando li finisci hai già capito che ti serviranno tantissimo.. Iniziano i lunghi da 180 km che grazie anche ai compagni di Quadra volano, il primo 180 non si scorda mai; arriva il primo 33 km a piedi, ne arriva anche un altro..é incredibile come il fisico risponda agli stimoli se ben educato.

Giugno 2021 è tempo di Barbanade, il canale ha una corrente contraria importante, mi farà capire un sacco di cose in merito a traiettoria e gestione della fatica... L'ultimo combinato, 140 + 21 e si scarica...

3 Luglio 2021 sono le 3 e assieme a Clara stiamo facendo colazione...la tensione è sparita anche perché nella mia testa girava una frase in loop che diceva "cazzo, sono 2 anni che rompi le palle a tutti, ora devi solo divertirti" …e così è stato.

ore 7:11 am Acqua salata, Oceano Atlantico, siamo in 1000 e siamo solo noi, il pubblico non é ammesso...suona la sirena, 2000 braccia..

ore 8:40 am la mia Bianchi mi porta in alto, saranno 2400 metri di dislivello positivo alla fine, il vento di Luglio a Lanzarote è micidiale (non a caso la gara era prevista per Maggio), dopo aver visto diversi ciclisti mettere il piede a terra per le raffiche la mia concentrazione è al massimo...avrò il palato dolorante per giorni a suon di bere dalla borraccia (per la cronaca sono andati circa 6 litri tra acqua e sali).

Teguise, Timanfaya, Mirador del Rio...una dopo l'altra le salite sono finite. Sono state le 7h 30' più massacranti che riesca a ricordare ma quando ho messo piede a terra ridevo e non vedevo l'ora di iniziare a correre..

…parto per la maratona, una piccola crisi al 34° km durante la quale ho seriamente rischiato di mollare, ma poi è volata (per i miei standard)... Ogni tanto ci penso è l'emozione è ancora lì, è fluita poco prima di tagliare il traguardo, quando ho visto Clara che per tutto il giorno mi ha aspettato e supportato, lei ha fatto il vero Ironman! Il resto è vita.

Alcuni dati:
Totale Calorie introdotte durante la gara: 6800
Consumo liquidi: totale 6 lt
Calorie consumate: 7300
Peso pre gara 73.8 kG
Peso post gara 68,3 kG
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